Il libro degli stemmi
di Jacob Kobel

Bellissimo libro degli stemmi del Sacro Romano Impero della nazione tedesca a stampa del 1579 edito da Frankfurt: J. Schmidt fur S. Feyerabend.

Il Frontespizio è in inchiostro rosso e nero con stemma imperiale inciso in legno, vignette e stemmi incisi a mezza pagina nel testo, comprende oltre 140 xilografie a piena pagina incise da Jakob Kobel. É rilegato a muta moderna in pergamena antica. Gli stemmi sono riportati su bandiere e sorretti da 140 splendide figure di sbandieratori in abiti coevi con paesaggi urbani sullo sfondo. Le xilografie sono firmate IK e in passato sono state attribuite dagli studiosi a Jacob Kobel, mentre in anni recenti è stato ipotizzato si tratti di Jacob Kallenberg, maestro bernese considerato al pari di Holbein.

Il volume originale è molto raro e si può trovare con una base d’asta di 3.500 euro

Queste immagini rappresentano un’iconografia stupefacente per numerosi aspetti.

Come si può notare dalle otto immagini inserite in questo discorso, delle 140 totali che fanno parte dell’intera opera di Kobel, sono vere e proprie opere d’arte. Ognuna rappresenta un portabandiera, più precisamente un Alfiere, vestito come un lanzichenecco del periodo, che maneggia una bandiera dipinta, ricamata o cucita con impresso uno stemma. Ognuno di essi fa riferimento all’arme di una città o di un villaggio rappresentativo, un vessillo inalberato al vento per essere dispiegato in modo da essere notato.

Ogni personaggio che è rappresentato ha una caratteristica diversa, in particolar modo nella cromia delle bandiere e degli abiti. É sempre armato di spada o pugnaletto in posizione molto evidente e posto in primo piano allacciato alla cintura; tutti gli Alfieri hanno un copricapo, più o meno piumato. Si notano anche rappresentazioni di Alfieri in armatura.

Da questi disegni realizzati con grande maestria, si possono carpire alcune indicazioni storico-artistiche rivelatesi molto utili nell’attività di rievocazione e ricostruzione storica dell’Alfiere. Una delle più importanti è la ricostruzione dell’abbigliamento caratteristico degli eserciti dei Lanzichenecchi, che in Italia avevano rappresentato pochi decenni prima truppe di mercenari al soldo di molti regnanti e utilizzati per conquiste, con esiti disastrosi come il Sacco di Roma del 1527 e meno duri come l’Assedio di Firenze del 1529-1530. Caratteristiche principali sono i fusetti e pantaloni in grande evidenza, con tagli e ricami delle stoffe, tessuti a sbuffo che fuoriescono dai capi stratagliati.

Un’altra indicazione, anch’essa risultata fondamentale per chi rievoca l’Alfiere, interpretabile anche per gli “sbandieratori” che hanno optato per l’utilizzo della bandiera in maniera collettiva, è lo studio delle posizioni e delle posture evidenziate nei disegni di Kobel. Ogni immagine raffigura una posizione diversa, anche se alcune sono molto simili e dettate anche dalle caratteristiche dell’abbigliamento, più o meno ingombrante.

(continua…)

 
 

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